E adesso da dove riparto?

Sarebbe bello riuscire a pensare ai giorni di festa come un momento per stare con la propria famiglia, i propri amici e con sé stessi senza ritmi di vita e di lavoro serrati, semplicemente godendo di quei momenti e della convivialità, dei sapori e degli odori che ci ricordano casa e le tradizioni.

Sarebbe bello eliminare la parola “sgarro” e la parola “detox”. Già, perché Gennaio comincia sempre con la ricerca on line o una lettura su una rivista di una miracolosa dieta o una tisana “detox” o un integratore che accelera il metabolismo. Magari si commette l’errore di pesarsi e si sa, dopo qualche giorno di festa, un pò di liquidi in più o anche di grasso può esserci… Quindi a che serve pesarsi subito dopo le feste?

Nessun rimedio miracoloso o lampo, bisogna semplicemente ritornare alle proprie abitudini alimentari e motorie.

Il nostro corpo possiede già un efficientissimo sistema di detossificazione rappresentato da fegato e reni; le diete restrittive poi innescano dei meccanismi di privazione che nel giro di pochi giorni porteranno inevitabilmente alla rinuncia e alle abbuffate con conseguente senso di colpa e fallimento; infine non esistono tisane o integratori che accelerano il metabolismo.

Se vuoi aiutare i tuoi organi a lavorare meglio idratati e passeggia. Ritorna alle tue sane abitudini alimentari scegliendo un piatto sano in cui sono presenti tutti i nutrienti, carboidrati compresi perché ci forniscono energia! Quindi componilo con carboidrati complessi, proteine vegetali o animali, grassi buoni come l’olio extra vergine d’oliva, frutta e verdura. Se invece avverti gonfiore intestinale puoi consumare la frutta lontano dai due pasti principali: puoi mangiarla ad esempio a colazione e negli spuntini.

La tentazione è rappresentata dagli avanzi delle feste: magari hai già pensato di conservare qualcosa in freezer mentre possono esserci altri alimenti che restano lì e ti tentano come ad esempio il pandoro o il panettone. Puoi consumarne una piccola porzione a colazione insieme a dello yogurt bianco e della frutta fresca. Così eviterai che diventi ad esempio uno spuntino pomeridiano: in questo caso per raggiungere il senso di sazietà dovresti consumarne tanto.

E se proprio non riesci a ripartire o se non hai delle buone abitudini alimentari, allora rivolgiti ad un professionista che possa accompagnarti nel tuo percorso ma evita il fai da te!

Il mio augurio è quello di cominciare l’anno nel migliore dei modi, di tenere ben in mente due parole da applicare in qualsiasi ambito della vita: consapevolezza ed equilibrio. E ricorda, un buon punto di partenza è ricominciare da sé stessi!

La Zucca: il sole arancione dell’autunno!

La zucca è un ortaggio delicato, dal sapore dolce e che si presta a diverse preparazioni dal dolce al salato.

Appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee e ne esistono più di cento varietà.

La zucca, come tutti gli ortaggi, è un concentrato di benessere e di salute. Infatti è ricca di acqua, di fibre e di vitamine come la A, C, E e vitamine del gruppo B. Ha un buon contenuto di sali minerali quali potassio, fosforo, calcio magnesio, selenio e manganese. Inoltre è ricca di triptofano che è il precursore della serotonina (l’ormone del buonumore) e della melatonina (molecola che aiuta il buon sonno).

La zucca possiede diversi benefici nutrizionali ad esempio è un valido alleato nella prevenzione cardiovascolare, ha proprietà rilassanti, supporta il microbiota intestinale, è un valido aiuto in caso di stitichezza, ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti grazie alla presenza di betacarotene e licopene.

Seppur dolce, la zucca è un ortaggio ipocalorico che può essere consumato senza esitazione sia all’interno di un regime alimentare ipocalorico che in caso di diabete.

Attenzione invece in caso di colon irritabile perché se consumato in quantità eccessiva potrebbe creare gonfiore. Invece in caso di reflusso si sconsiglia di consumare la zucca sotto forma di zuppa calda.

Vi lascio delle idee di ricette: muffin zucca e cioccolato, minestra di zucca e lenticchie con castagne croccanti, risotto alla zucca mantecato con ricotta e olio evo, zucca al forno con un filo di olio evo, timo e rosmarino.

Finalmente arrivano le castagne!

Ogni stagione, si sa, ha qualcosa di buono da regalarci. E anche se dobbiamo lasciarci alle spalle la fine dell’estate, e con lei sua colorata e succulenta frutta e verdura, ecco che l’autunno ci sorprende con i suoi colori caldi e avvolgenti, con i suoi profumi e sapori di bosco.

Come non inaugurare l’inizio di questa stagione con le castagne!

Buonissime, nutrienti e versatili. Conosciute sin dall’antichità come il pane dei poveri, perché ricche di carboidrati a basso indice glicemico e di fibre: sono quindi indicate in regimi ipocalorici e possono essere consumate anche da chi soffre di diabete con i giusti accorgimenti.

Ma le castagne… sono frutti? O forse frutta secca? Posso mangiarne giusto un paio come “sgarro” alla dieta? Queste tra le domande più comuni a cui proverò a darvi una risposta!

Non possono essere classificate come “frutta secca” poiché, rispetto alla frutta a guscio, hanno un basso contenuto di grassi.

Non possono essere classificate come “frutta fresca” per le caratteristiche energetico-nutrizionali.

Le castagne infatti hanno delle caratteristiche simili a quelle dei cereali per il contenuto di amido. Non contengono naturalmente glutine quindi possono essere consumate anche dai soggetti celiaci e da chi soffre di sensibilità al glutine. Sono ricche di fibre e di sali minerali quali potassio, fosforo, calcio e contengono ferro, acido folico (che aiuta l’assimilazione del ferro), vitamine B, E, K. Sono fonti di grassi essenziali come l’acido linoleico e l’acido oleico.

Potete inserirle quindi nel vostro pasto come porzione di carboidrati o lontano dai pasti come spuntino, prima o dopo un allenamento. Con questi accorgimenti eviterete la sensazione di gonfiore che in caso di colon irritabile possono causare.

Vi consiglio inoltre di consumarle cotte perché più digeribili: lesse, arrosto, al forno, sotto forma di farina.

Le castagne lesse hanno meno calorie rispetto a quelle arrostiste: 100 grammi di castagne lesse contengono circa 120 Cal contro le 190 Cal di quelle arrostite.

Fortunatamente i miei pazienti sanno bene quanto poco conta il concetto di caloria rispetto a quello di NUTRIENTI; per cui il consiglio è di consumarle come più vi piacciono!

Le castagne infatti rappresentano un alimento benefico che può far parte della nostra alimentazione in questo periodo senza essere etichettato come “sgarro” e senza averne “paura”. Sono utili in caso di stanchezza fisica e mentale, apportano benefici sul sistema cardiovascolare, aiutano a contrastare l’anemia per la presenza di acido folico, rappresentano un supporto per la salute intestinale.

Sono adatte per diverse preparazioni, dolci e salate: zuppe, salse per primi e secondo piatti, polpette, pancake, torte e dolci al cucchiaio.

E voi avete già preparato le prime castagne? Come vi piace mangiarle?