Finalmente arrivano le castagne!

Ogni stagione, si sa, ha qualcosa di buono da regalarci. E anche se dobbiamo lasciarci alle spalle la fine dell’estate, e con lei sua colorata e succulenta frutta e verdura, ecco che l’autunno ci sorprende con i suoi colori caldi e avvolgenti, con i suoi profumi e sapori di bosco.

Come non inaugurare l’inizio di questa stagione con le castagne!

Buonissime, nutrienti e versatili. Conosciute sin dall’antichità come il pane dei poveri, perché ricche di carboidrati a basso indice glicemico e di fibre: sono quindi indicate in regimi ipocalorici e possono essere consumate anche da chi soffre di diabete con i giusti accorgimenti.

Ma le castagne… sono frutti? O forse frutta secca? Posso mangiarne giusto un paio come “sgarro” alla dieta? Queste tra le domande più comuni a cui proverò a darvi una risposta!

Non possono essere classificate come “frutta secca” poiché, rispetto alla frutta a guscio, hanno un basso contenuto di grassi.

Non possono essere classificate come “frutta fresca” per le caratteristiche energetico-nutrizionali.

Le castagne infatti hanno delle caratteristiche simili a quelle dei cereali per il contenuto di amido. Non contengono naturalmente glutine quindi possono essere consumate anche dai soggetti celiaci e da chi soffre di sensibilità al glutine. Sono ricche di fibre e di sali minerali quali potassio, fosforo, calcio e contengono ferro, acido folico (che aiuta l’assimilazione del ferro), vitamine B, E, K. Sono fonti di grassi essenziali come l’acido linoleico e l’acido oleico.

Potete inserirle quindi nel vostro pasto come porzione di carboidrati o lontano dai pasti come spuntino, prima o dopo un allenamento. Con questi accorgimenti eviterete la sensazione di gonfiore che in caso di colon irritabile possono causare.

Vi consiglio inoltre di consumarle cotte perché più digeribili: lesse, arrosto, al forno, sotto forma di farina.

Le castagne lesse hanno meno calorie rispetto a quelle arrostiste: 100 grammi di castagne lesse contengono circa 120 Cal contro le 190 Cal di quelle arrostite.

Fortunatamente i miei pazienti sanno bene quanto poco conta il concetto di caloria rispetto a quello di NUTRIENTI; per cui il consiglio è di consumarle come più vi piacciono!

Le castagne infatti rappresentano un alimento benefico che può far parte della nostra alimentazione in questo periodo senza essere etichettato come “sgarro” e senza averne “paura”. Sono utili in caso di stanchezza fisica e mentale, apportano benefici sul sistema cardiovascolare, aiutano a contrastare l’anemia per la presenza di acido folico, rappresentano un supporto per la salute intestinale.

Sono adatte per diverse preparazioni, dolci e salate: zuppe, salse per primi e secondo piatti, polpette, pancake, torte e dolci al cucchiaio.

E voi avete già preparato le prime castagne? Come vi piace mangiarle?

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